Traduzione e Interpretazione

Il Natale è alle porte…

Se non avete visto Che Tempo Che fa ieri sera, fate in modo di recuperare la puntata. Bocelli ha presentato il suo album di Natale, My Christmas, e l’atmosfera natalizia è entrata nelle case con un po’ di anticipo (o di ritardo se si considerano gli addobbi nei centri commerciali a partire da fine ottobre!). E poi la Littizzetto ieri ha fatto davvero morir dal ridere NB Il sito del programma è in...

Did you have a good week-end?

Lo sapevate che la semplice domanda “Did you have a good week-end?” può essere interpretata in modi diversi a seconda del paese in cui la utilizzate? Se la usate in Australia, di lunedì mattina al ritorno in azienda, la frase viene percepita come una pura routine conversazionale. Tanto che la gente se la aspetta e che in generale la risposta del vostro interlocutore non andrà oltre il laconico “Nice,...

Hermes & company

Visto che domani sarò a Ferrara per lavoro e che non avrò certo il tempo per aggiornare daily, vi lascio con qualche parola del giorno che avrete tutto il tempo di “metabolizzare”. Cominciamo con Hermes, che più che una parola è il nome proprio del dio greco che, stando a Fotini Apostolou (2009), sarebbe l’antesignano dell’interprete. Antico mediatore tra gli dei e gli umani, Ermes sarebbe il dio...

Lezione 17 novembre: L’interpretazione psicanalitica del testo

Ieri pomeriggio Marc Silver ci ha fatto un’exemplary reading di un testo di Sigmund Freud dal titolo “A comment on anti-semitism”. Obiettivo della lezione era quello di guidare gli studenti della specialistica e noi dottorandi in una lettura profonda di questa lettera di Freud, seguendone lo sviluppo argomentativo e il discorso psicanalitico. Obiettivo raggiunto, direi, “but now I have a remarkable...

“Translation and Conflict” by M. Baker

Si fa un gran parlare di narratives, ma onestamente non è sempre immediato capire a cosa gli autori che ne scrivono si riferiscano. È come se questi narratives venissero dati per scontati, e se vi siete persi l’inizio della loro storia, quel che leggete non è mai chiaro fino in fondo. Dopo la lettura di “Translation and Conflict” sarà tutto più chiaro. Perché con delle ripetizioni, talvolta martellanti...

Le donne e la traduzione

Lo sapevate che in certi periodi storici alle donne era permesso di tradurre solo testi religiosi? In realtà volevo raccontarvi tutt’altro oggi e segnalarvi che curiosamente une sera ho sfogliato i numeri di Focus e di Wired di questo mese e dopo un po’ mi sono accorta che tornavano gli stessi articoli. Visto che non è la prima volta che mi capita, con queste due riviste e con Panorama, avevo pensato di...

Petizione “1billionhungry”

La FAO ha lanciato una petizione dal nome molto chiaro: 1 miliardo di persone vivono morendo di fame. Un ossimoro che non ha nulla del rassicurante mondo della poesia, ma che significa che, nel giro di una manciata di secondi, due bambini muoiono di fame. Sulla scia della puntata di Che Tempo Che Fa di ieri sera intitolata “Dall’Inferno alla Bellezza”, che vi consiglio vivamente di recuperare dagli archivi...

“Translation and Identity” by M. Cronin

I plead guilty: malgrado il titolo e il mio essere una interprete e traduttrice non sono in grado di cogliere questo libro nella sua pienezza. Non l’ho letto interamente, ma pur limitandomi all’introduzione e al terzo capitolo dal titolo “Interpreting identity” mi sono davvero sentita una outsider. Non conosco, infatti, tanta della letteratura che Michael Cronin cita una pagina dopo l’altra. Non ho mai...

“Controversies in Applied Linguistics” by B. Seidlhofer

Why controversies? To say it with the editor’s words “Some people shy away from ‘adversarial exchanges’ and think you cannot learn from them. I, however, think you can, and my students tell me they do. So although we sometimes refer to scholars airing their differences in public as an ‘unedifying spectacle’, I believe, on the contrary, that this form of debate can in fact be edifying”...

Problemi di emicrania

Se aspettavate la curiosità della settimana rimarrete delusi. Oggi mi sfogo. Vi scrivo dal treno, ad un orario in cui mai lo avevo preso prima d’ora (eccezion fatta per il treno a cuccette per Parigi). Sono le 5.58 e con me ad aspettare il mezzo c’erano ben 7 persone. Chissà cos’hanno da fare a notte fonda? Niente visione laterale della vita, questa volta, perché fuori dal finestrino è ancora buio pesto....

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