Traduzione e Interpretazione

Un’altra traduzione giuridica

Dopo la traduzione giuridica consegnata in data 08/01/2009 mi ero ripromessa di non accettare MAI più delle traduzioni legali. Ma siccome le sfide fanno parte del mestiere e l’emicrania mi ha finalmente dato una tregua, ho accettato di tradurre una breve denuncia di credito dall’italiano al francese. Così ho fatto tesoro di quanto avevo imparato in passato, e riutilizzato molte delle risorse elencate in un...

“L’analyse des conversations” di Véronique Traverso

Questo volumetto di Véronique Traverso figura insieme a quello di Kerbrat-Orecchioni nel programma di un corso di cui condividerò la docenza al secondo semestre. L’ho letto, quindi, per essere a conoscenza degli argomenti su cui la collega avrebbe puntato, con un fine più didattico che di ricerca. In realtà vi ho trovato risposte a domande che sono emerse nel mio progetto di dottorato, nonché conferme del...

“Methods that work” by J.W. Oller & P.A. Richard-Amato

[Da piccola ero a disagio a causa della mia sovrabbondanza di nomi. Crescendo ho imparato a considerarla una cosa bella, quasi importante. E più vado avanti, più mi rendo conto che non sono sola ] John W. Oller e Patricia A. Richard-Amato hanno altrettante iniziali prima del cognome e, almeno a giudicare da questo libro, sono persone straordinarie. Il volume da loro curato è l’ennesimo libro usato che ho...

Vaupes River Indians

Sarò breve perché sono reduce da un fortissimo attacco di emicrania e ancora, dopo due giorni, fatico a stare davanti allo schermo. Ma perché non te ne vai a letto? – penserà giustamente qualcuno. Il fatto è che, oltre che emicranica, sono maledettamente cocciuta. Vengo al dunque. Essendo stata costretta a letto per due giorni, per combattere la sensazione di “resto indietro con il lavoro” ho letto un...

“Ce que parler veut dire” di P. Bourdieu

È raro che io rimanga delusa da un libro e che mi ritrovi a farne una critica negativa. Tanto è vero che, lo ammetto, non so nemmeno da che parte cominciare. Il punto è che questo volumetto si presenta benissimo nella quarta di copertina. Firmata Pierre Bordieu, la quarta vi dice che « le discours n’est pas seulement un message destiné à être déchiffré: c’est aussi un produit que nous livrons à...

Ultimo libro di Fabio Volo

Daily è principalmente una vetrina di ciò che faccio e non deve perdere il suo carattere professionale. Ma visto che dietro dailynterpreter c’è una donna con i suoi alti e i suoi bassi, con i suoi punti di forza e le sue debolezze, con le passioni che la infiammano e gli avvenimenti che la fanno arrabbiare, oggi ho deciso di essere semplicemente me stessa. E di chiedervi un favore. Oltre che essere una...

Chav

Lo sapevate che la parola Chav nel 2004 è stata la parola dell’anno? Al 2004 risale infatti il suo ingresso nell’OED [Oxford English Dictionary] per descrivere un ragazzo giovane, vestito con abiti poco costosi ma trendy, con uno stile di vita riconscibile ma non ben definito. Per certi versi assimilabile al termine scozzese Ned, Chav ha la particolarità di essere usato in tutto il Regno Unito. E per...

“Role-Play: a practical guide” by E. Milroy

In this book Ellice Milroy describes role-play as clearly as possible and draws attention to the responsibility of the trainer exploiting it (who is called the tutor). The author offers ideas on how to use this device in different training circumstances, and finally contrasts role-play and gaming. Apart from the content, which I found particularly illuminating, I must say that the book I bought on Amazon was really...

Modena International Workshop: after

I’d really like to sum up what was presented and discussed at last week Modena International Workshop. I must admit, however, that I do not think I can embark in such a difficult task. Too many contents were shared in such a brief time span. Too many people were met in lectures, tutorials and around a sumptuously decked table. And too many feedbacks were provided to be able to draw some conclusions on the MIW and...

555

Lo sapevate perché nei film americani i numeri di telefono iniziano sempre con 555? Ebbene, benché in tutta onestà io non lo avessi mai notato, ho scoperto sul Focus di ottobre che questa usanza si è diffusa intorno agli anni 60 del secolo scorso. Stando al trafiletto di risposta ad un lettore della rivista, il 555 è dovuto al fatto che negli States o nel Regno Unito le prime cifre di un numero di telefono...

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